Tour pasquale in Luberon e Provenza. Mercoledì-Martedì

Partenza al Mercoledì nel primo pomeriggio alla volta della Francia. Si raggiunge il traforo del Monte Bianco, si sfiora l'elegante Chamonix, senza entrarvi, si sale a Megeve e via rapidamente verso Albertville, lungo strade scorrevoli e curate. Sarebbero tutte località degne di sosta e visita, ma in questa occasione si punta più lontano. Circa 5 km prima di Grenoble, si può trovare un parcheggio segnalato ai piedi del castello Mirabel. I posti sono pochi, ma discretamente livellati e straordinariamente panoramici. Notte tranquilla in una quiete silenziosa.

Si riparte il Giovedì mattino tra i verdi panorami francesi, lungo scorrevoli strade senza particolare traffico. Il ritmo deve essere sostenuto in quanto i monti dell'Ardeche, molto impegnativi, porteranno via parecchio tempo. È opportuno dunque per gli autisti prevedere più soste. Superata quindi Le Puy, con le tipiche chiesette sulle guglie (e la Madonna con bambino) come a controllare dal cielo cosa accade in terra, si prosegue tra strade non sempre nazionali e si arriva a pernottare a St. Alban, in un vasto e nuovo parcheggio presso la Mairie.

Il mattino seguente direzione direttamente verso Millau, lasciando alla destra le attraenti lande del Perigord. Per pranzo ci si può fermare scendendo uno spettacolare canyon e sostando a Saint Enimie, pittoresco villaggio sulla riva del fiume, situato all'imboccatura delle Gorges du Tarn. È consigliata una breve visita al minuscolo borgo del XII secolo, con qualche negozio di prodotti tipici, una bella chiesa, un gruppo di case tipiche in pietra. Si riparte quindi costeggiando il corso d'acqua, il Tarn, fiancheggiato da campeggini e villaggi, a tratti stretti nel fondo valle tra scoscese pareti di roccia che richiamano appassionati dell'arrampicata. Consigliabile qualche foto alle Gorges du Tarn. Poco alla volta il panorama si riapre, e si arriva a Millau, cittadina resa celebre dalla maestosa opera che d'improvviso ci si staglia davanti allo sguardo: il più grande viadotto d'Europa, lungo 2,5 km, con sette pilastri che gli permettono di "saltare" un fondovalle profondo 300 m. Per vederlo da vicino è stata creata un’apposita area panoramica. Per la notte si lascia Millau con un ultimo sguardo al ponte e alla cittadina illuminati nel suggestivo tramonto e si va a dormire a Le Cavalerie, capitale dei Catari, i mitici cavalieri.

Il Sabato si imbocca la A75 (E11), una superstrada molto scorrevole consigliata dal navigatore, scendendo un vallone dalla grande vista panoramica. Si supera Montpellier, e ci si trova a percorrere la striscia di terra che separa il Mediterraneo dalla laguna della Grande Motte. Si arriva a St. Rhemy du Provence, località resa celebre da Nostradamus e ultima dimora scelta da Vincent Van Gogh. Direzione verso Fontane De Vaucluse, dove si può trovare una stupenda area di sosta per camper. Capiente, attrezzata con servizi, carico e scarico e illuminata, è splendidamente posta lungo il fiume Sourgue, popolato da numerose anatre.

 

Per la Domenica di Pasqua si consiglia la visita di Fontane De Vaucluse: si tratta di un minuscolo borgo che racchiude molte peculiarità. Già noto ed apprezzato dal Petrarca, che lo frequentò ispirandosi per i celebri versi delle "chiare, fresche e dolci acque" dedicate a Laura. Il nome del paese è dovuto alla sorgente di acqua cristallina che lo sovrasta, generando e alimentando con una portata impressionante il fiume che l'attraversa. Sullo specchio d'acqua, ora usato per attività sportive (canoa, kayak) si svilupparono fiorenti attività produttive, come la produzione di carta a partire dalla macerazione di stoffe mediante magli azionati da mulini ad acqua tenuti in costante movimento dalla corrente. Davvero interessante il museo - gratuito - che illustra i processi produttivi dell'epoca d'oro di queste tecnologie, oggi soppiantate da altre più moderne ma di certo meno naturali. Consigliata anche una bella passeggiata alla sorgente che da sempre offre benefici effetti sulla salute. Si consiglia seconda notte di pernottamento nell’area di sosta.

Il Lunedì si lascia l’area e ci si sposta alla vicina Gordes. Qui si può sostare una prima volta in un grande spiazzo sterrato dal quale una bella passeggiata tra la macchia mediterranea porta alla visita del "Village des Bories", antichi edifici in pietra dalla forma che ricordano i nostrani trulli. Ci si muove di nuovo in camper verso il centro abitato (un paio di km), al cui ingresso si trova ben segnalata l'area destinata alla sosta dei camper, presidiata, con carico e scarico gratuito, addossata alla sede della Gendarmerie. Questo consente un’agevole visita al centro del paesino, che sorge in posizione panoramica attorno a Chiesa e Castello. Dopo la visita direzione verso Roussillon, nella terra delle ocre. Il paesaggio gradualmente assume strada facendo i caldi toni di questi colori, le cui striature si alternano con frequenza crescente al verde della campagna provenzale. Da qui si raggiunge Rustrel e si entra nell'anfiteatro naturale del "Colorado Provenzale" dove la sosta è consigliata. Tutto il contesto complessivo merita un ottimo giudizio: mozzafiato, sorprendente, imperdibile. Naturalmente la notte qui è tra le migliori: tranquilla, serena e silenziosissima.

Il mattino seguente si inizia il rientro, che attraverso l'entroterra provenzale porta verso Sisteron, poi Gap e direzione Monginevro. Sosta ad una spettacolare area pic-nic sul lago di Serre-Poncon, grande lago artificiale. Il rientro, via Claviere-Susa-Torino, non presenta code di alcun tipo.