Percorso scorrevole, a basso rischio di traffico, e ad alto tasso panoramico. Giovedì-Martedì

Partenza al Giovedì, valicando il Monginevro e trovandoci in Francia quasi senza accorgercene: si viaggia in completo relax.
Si supera Briancon, scendendo dolcemente lungo la N94 verso Embrun e il sempre piacevole panorama del lago di Serre Poncon. In questa stagione il livello dell'acqua non è altissimo, ma il suo colore resta di quell'inconfondibile azzurro che attrae l'attenzione dei turisti e delle loro macchine fotografiche. Svetta, orgogliosa, la chiesetta che normalmente è al centro di un pittoresco isolotto, e stavolta risulta invece meta di passeggiate per turisti pedoni che attraversano parti di fondali in secca.
Prima di arrivare a Gap, si svolta a sinistra sulla D942, in direzione sud, verso Chateau-Arnoux-Saint-Auban. Il panorama evolve progressivamente, e i pascoli dei contrafforti alpini lasciano via via il posto a frutteti e coltivazioni.
Nei pressi di Les Meés si può scoprire un produttore di olive, con tanto di mulino. C'è anche lo spazio destinato ai visitatori in camping car. Bella sorpresa! In una situazione agreste che potrebbe tranquillamente essere presa come modello ideale di una sosta pleinair si può passare una notte tranquilla: nessun rumore, fino al mattino successivo, nella quiete della campagna, circondati da ulivi non più alti dei camper, sotto un cielo stellato.

Il Venerdì mattina si parte direzione Manosque. Il panorama è sempre più provenzale, sia per le abitazioni che per le coltivazioni. Si continua poi verso l'altipiano di Valensole, a circa 600 m. sul livello del mare. Qui il cambio di scenari è più repentino, e in poche curve in salita ci si trova a percorrere rettilinei che solcano campi di lavanda che si estendono fino all'orizzonte. Anche se la stagione ancora non ne prevede l'esplosione floreale che è tuttavia facile immaginare, l'ambiente è davvero unico e fa sognare. In questo contesto si può trovare un coltivatore di lavanda che mette a disposizione degli amici in camper un campo, forse l'unico della zona con fondo su prato e alcune querce ad assicurare l'ombra in estate. La zona riservata ai camper, è dotata anche di tre punti di carico acqua.

Il sabato, superando Poimoisson e poi Moustiers-Sainte-Marie, si raggiunge subito il lago artificiale di Sainte Croix. Si supera il ponte che scavalca l'immissione del Verdon nel lago, si prende per Aiguines e poi, lungo la vertiginosa D71, si percorre il lato ovest delle mitiche gole: precipizi e panorami da fotografare ad ogni curva. Per la sera e la notte si consiglia la sistemazione offerta da Castellane, che ha una bella area attrezzata, celebre punto di riferimento per i camperisti di ogni Paese Europeo. Si pagano 5,50 euro per accedervi, dopo di che di dispone di parcheggi riservati ai camper, con carico e scarico, illuminazione e servizi di raccolta rifiuti. E si è a due passi dal centro, piccolo ma ben tenuto, nonchè ai piedi di una notevole rocca sormontata da una chiesetta, punto finale di una ripida via Crucis, e punto estremamente panoramico sul borgo

La Domenica di Pasqua si parte per affrontare il lato est delle gole del Verdon. Anche qui, spettacolari canyon con punti di osservazione privilegiati si alternano a tratti di strada da percorrere con attenzione ma non con apprensione. Tra una sosta, una foto e una breve passeggiata, si arriva al lago Sainte Croix nel tardo pomeriggio. Qui sosta obbligata nel campeggio municipale Le Galetas, in splendida posizione panoramica e tranquilla.

Il Lunedì di Pasquetta permette di godersi una piacevole giornata in questa area di sosta grigliando in compagnia. I 13 euro della sosta in campeggio sono stati veramente ben investiti. Dopo una doverosa passeggiata lungolago si parte per Moustiers-Sainte-Marie. Anche qui si trova un’adeguata area attrezzata riservata ai camper, con scarico a griglia carrabile gratuito, torretta per carico acqua e allaccio elettrico a pagamento (2 euro), e 6 euro per la sosta di 24 ore, che vengono riscossi al mattino dall'incaricato comunale che rilascia la ricevuta da esporre. Sistemati i veicoli, si può visitare il grazioso centro, come sempre molto curato, salendo fino alla Chiesa che domina l'abitato ed è sovrastata dalla celebre stella appesa alla catena tra le due montagne.

Il Martedì deve essere dedicato necessariamente al rientro: si percorre la Route de Napoleon - tratto della strada che il condottiero percorse tornando dall'esilio per riprendersi la sua Parigi - in senso inverso, e per pranzo si arriva sul lago di Serre-Poncon. Alla ripartenza,senza alcuna coda, nella massima tranquillità, si rientra tramite il valico del Monginevro.